Ciao Luca. Puoi presentarti rapidamente?
Mi chiamo Luca Lani, ho 36 anni e sono originario di Arezzo anche se ormai vivo a Roma da una decina d'anni. Sono partito nel '96 facendo siti per divertimento e nel 1998 ho dato vita a studenti.it. Nel 2000 ho trovato due fondi di investimento che hanno creduto in me e, coinvolgendo altre persone, siamo partiti con l'azienda che poi nel tempo è molto cresciuta.
A partire da questa attività abbiamo creato molte start-up (concessionaria, agenzia, vari siti) e l'azienda (che nel frattempo si è chiamata GruppoSMG spa) è arrivata ad impiegare oltre 80 persone confluendo poi nel gruppo Banzai, di cui sono stato responsabile area media.
Recentemente ho lasciato il GruppoSMG e Banzai per dedicarmi ad una nuova start-up focalizzata nel settore news. Inoltre sono presidente di Strategy, una società che si offre come partner per lo sviluppo del business in rete.
Che cosa significa per te "innovare"? Quali sono i tre principali requisiti per poter innovare oggi in Italia?
A mio avviso innovare vuol dire prendere qualcosa che qualcuno fa male e rifarla molto meglio. Vuol dire quindi portare efficienza dove efficienza non c'è. Talvolta può capitare di inventare e scoprire bisogni nuovi andando a creare qualcosa di assolutamente nuovo, ma è raro. Il periodo di internet ha per certi versi reinventato i bisogni e ne ha creati di nuovi, ed è stato esaltante per me essere una piccola parte di questa innovazione, con il lavoro che abbiamo fatto. L'innovazione che la rete ha portato è arrivata a toccare tutti i campi possibili, dalle cose più semplici alle cose più importanti.
I requisiti per innovare sono: le idee, il saper fare, i soldi. In Italia ci sono molte idee, un discreto saper fare, e pochi soldi a disposizione (capitale di rischio).
Quali sono le innovazioni che, secondo te, hanno segnato il 2009 in Italia? E all'estero?
Le innovazioni principali sono nel mondo del digitale e nel mondo delle energie. In Italia però vedo davvero poca innovazione a tutti i livelli.
Riguardo alla rete siamo come tutti gli europei (forse noi italiani di più) dipendenti dal mercato USA e dai giganti del web. D'altra parte ci sono cose egregie anche da noi ma essendo un mercato più piccolo non sono note al grande pubblico.
... e quelle che segneranno il 2010?
Non ho la palla di vetro e non voglio dire banalità. Sicuramente il tema delle energie e delle biotecnologie sconvolgerà il prossimo decennio.
Riguardo al mercato digitale sicuramente il tema del mobile esploderà anche se sarà molto difficile monetizzare i servizi ed ho paura che non sarà un mercato così esplosivo dal punto di vista delle revenues.
Un video che rappresenta il tuo punto di vista sull'innovazione?
Get a Mac Spot - PC Innovation. Ho scelto questo divertente video perché i prodotti Apple rappresentano molto spesso la quintessenza dell'innovazione. Talvolta inventando qualcosa di nuovo (iphone) delle volte rifacendo meglio qualcosa che esiste già (ipod).
Qual e' stata, a tuo parere, la più grande innovazione nelle telecomunicazioni degli ultimi 10 anni in Italia? E all'estero?
In Italia credo la banda larga, che ha permesso di trasformare internet da un mondo fatto di parole ad un mondo fatto di video e suoni. Sembra un'innovazione banale ma invece sta rivoluzionando la fruizione dei media.
All'estero, soprattutto negli USA, che sono la locomotiva delle innovazioni, credo che la cosa più importante del decennio sia il motore di ricerca e il suo sfruttamento commerciale. Il motore di ricerca è l'essenza stessa della rete ed è la più micidiale macchina pubblicitaria mai creata.
Se potessi consegnare il Premio 2009 per "l'azienda italiana più innovativa", lo daresti a ...? Perché?
Sono di parte. La darei a Banzai che insieme al fondo Quantica ha investito nel momento peggiore della peggiore crisi da 50 anni su due nuove start-up molto originali: Liquida e Yourank. Questo mentre tutti in Italia chiudevano i portafogli e disinvestivano.
Yourank è un originale sistema di raccolta dei dati di navigazione di decine di migliaia di utenti (tutti consenzienti) mediante il quale il sistema riesce ad avere una mappa precisa dei gusti e delle tendenze della rete, in diretta. E su questi dati sono in costruzione numerosi servizi molto utili ed interessanti. Liquida è un valorizzatore della blogosfera, che organizza e cataloga con algoritmi proprietari tutti i post creando un supergiornale in automatico fatto con i contenuti della rete.
Quale potrebbe essere la prossima killer application destinata a rivoluzionare il mondo del mobile, web e media in generale?
Qualsiasi killer application possibile se la comprerà Google. :)
A parte le battute, io credo che sarà sempre più difficile che escano killer application da 2 ragazzi del garage. Il digitale è ormai un'industria molto strutturata e non è più tanto facile creare su una idea una azienda con un modello di business sostenibile senza investimenti. E' sempre necessario un investimento e sono sopratutto necessarie le competenze giuste.
Quale futuro vedi per i social network? Possono essere uno strumento per incentivare e condividere nuove forme di innovazione?
Assolutamente si, lo sono già oggi. L'innovazione è nella comunicazione che i brand possono fare con il pubblico e nella comunicazione tra gli utenti stessi.
Quale consiglio potresti dare oggi ai giovani intenzionati a sviluppare soluzioni innovative per internet media e mobile?
Ascoltare gli utenti e i consumatori e lasciarsi guidare da loro nelle scelte e nella definizione dei prodotti. Prima di lanciarsi in start-up fare esperienze in qualche azienda del settore, è importante avere le basi pratiche giuste. Tenere bene a mente che nulla è definitivo e che c'è sempre da innovare.
Your Question! Una domanda che vorresti ti facessero.
Quando le persone si accorgeranno della infinita quantità di dati personali lasciati sul web e dell'enorme implicazione che può avere nelle nostre vite, che ne sarà dei social network ?
A mio avviso il problema esploderà molto a breve, e dopo questa prima fase iniziale in cui l'umanità scopre il fantastico mondo della socialità in rete, ad un certo punto si comincerà a considerare anche alcuni aspetti negativi. E forse si farà un uso più consapevole dei propri dati personali e dei social network.
I link di Luca Lani
http://www.lucalani.com
http://www.banzai.it
http://strategy.it
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