Il cloud computing è da molti ritenuta la tecnologia del futuro.
Un modello che per economicità, facilità di gestione e scalabilità delle soluzioni si imporrà sempre più tra le aziende e le istituzioni. Per questo motivo la questione della sicurezza dei dati custoditi nella nuvola diventa un fattore cruciale.
Secondo una ricerca di Kaspersky Lab, le aree di innovazione sulle quali le aziende sono maggiormente disposte a investire sono il mobile e il cloud computing, ma il 32% delle imprese rimanda l'investimento per il timore che queste tecnologie non siano ancora abbastanza affidabili.
Allo scopo di "promuovere l'utilizzo di best practice per la sicurezza del cloud computing, insieme alla formazione e sensibilizzazione nell'utilizzo sicuro di tutte le forme di computing", è stata aperta la sezione italiana di Cloud Security Alliance, un'associazione che, a livello mondiale, conta oltre 29.000 soci, più di 100 aziende e 20 organizzazioni affiliate.
La CSA ha avviato nel mondo 20 progetti di ricerca nel campo della sicurezza.
La filiale italiana punta a diventare un riferimento per cittadini, pubblica amministrazione e imprese, promuovendo la ricerca sulla sicurezza delle soluzioni cloud, ponendo un'attenzione particolare alla piccola e media impresa, spina dorsale del tessuto economico del nostro paese, e favorendo la diffusione delle conoscenza, attraverso iniziative dedicate come eventi, conferenze e seminari ma anche collaborazioni con associazioni di categoria e stampa specializzata.
La CSA italiana si occuperà anche di gestire le certificazioni specifiche (Certificate of Cloud Security Knowledge – CCSK) che documentano le competenze dei professionisti.
I gruppi di lavoro definiti per il 2012 sono 3: traduzione e contestualizzazione delle ricerche; portabilità, interoperabilità e sicurezza Applicativa; privacy & cloud.
Alla sezione italiana hanno già aderito 42 soci, che gestiscono una community linkedin di più di 240 professionisti.
Tra le aziende ha aderito Trend Micro, che contribuirà alle attività di ricerca, formazione e comunicazione, soprattutto nell'ambito di privacy & cloud.
"Trend Micro è stato il primo a utilizzare una tecnologia di protezione cloud based, la Smart Protection Network. – ha commentato Stefano Volpi, Country Manager Trend Micro Italy – È quindi naturale, oltre che importante per noi, continuare a supportare anche localmente, in Italia, un'organizzazione come Cloud Security Alliance, con la quale condividiamo principi fondamentali, primo tra tutti permettere ai nostri clienti di affrontare in tutta sicurezza il viaggio verso il cloud".
E che il cloud sia un modello promettente lo testimonia un notizia che giunge dall'Oriente. Huwaei, il cui centro di ricerca di Shanghai ha sposato il cloud computing dal 2009, ha reso noto che sono ormai 45 mila gli ingegneri che quotidianamente usano la "nuvola" nell'attività quotidiana.
Il cloud ha permesso a ciascun ingegnere di gestire 1.000 desktop virtuali, rendendo la manutenzione del sistema molto più efficiente e veloce.
Anche l'Europa punta sul cloud. All'ultimo World Economic Forum di Davos è stata annunciata una collaborazione tra industria e istituzioni per la definizione delle linee guida nella fornitura di servizi cloud.
Il commissario per l'agenda digitale, Neelie Kroes, ha affermato che la partnership sarà finanziata inizialmente con 10 milioni di euro, aspettandosi di presentare i primi risultati nel 2013.
LE APPLICAZIONI
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