La prossima primavera arriverà sugli schermi una nuova serie di animazione, chiamata Electric City, prodotta da Tom Hanks.
Fin qui nulla di strano, senonché la serie non andrà né sul grande schermo né in tv, ma su web e tablet. Sarà Yahoo ad ospitare il nuovo progetto dell'attore americano, cercando un rilancio sottoforma di "entertainment company".
La serie, 20 episodi di circa quattro minuti, alcuni diretti dallo stesso Hanks, sarà ambientata in un futuro dipinto in toni positivi e non foschi, come spesso avviene nelle opere di fantascienza, e metterà in evidenza temi ambientali e polito-sociali. All'inizio Hanks, che sarà anche la voce del protagonista, pensava di realizzare personaggi elettromeccanici di stile retrò, ma ha dovuto scegliere la tecnica dell'animazione per abbassare i costi.
L'attore, non riuscendo a coinvolgere nel progetto le major holliwoodiane, ha trovato un alleato nella produzione nella Reliance BIG Entertainment, una società indiana che nel paese del subcontinente è un gigante del settore multimedia, finanziando dai contenuti per il web e telefonini alle produzioni cinematografiche.
Electric City è parte integrante della strategia di Yahoo di rilanciarsi come azienda di intrattenimento, per riportare sui suoi siti una quantità di utenti comparabile a quella raggiunta in passato dai suoi servizi più popolari. Le pagine delle news, ad esempio, hanno totalizzato fino a 26 milioni di visitatori mensili.
"E non si tratta solo di show — ha affermato Ross Levinsohn, executive vice-president di Yahoo — ma esperienze a tutto tondo. Vogliamo dare vita a nuovi franchise".
L'obiettivo è distribuire Electric City anche su altri canali, come i tablet, facendolo diventare una sorta di marchio che dia vita ad altri prodotti, come un videogioco o film per il cinema.
La tendenza di portare contenuti originali sul web, in un'opera di trasposizione dei contenuti tipici della televisione su internet, non è una strada percorsa solo da Yahoo. Un paio di mesi fa Disney e YouTube hanno annunciato una partnership che prevede un investimento di 15 milioni di dollari per lo sviluppo di serie originali per la famiglia da pubblicare su un canale apposito del portale di video-sharing.
Proprio il sito leader dei video on line ha deciso di investire in solitario decine di milioni di dollari per sostenere la produzione di filmati di qualità.
Anche Netflix, nato negli Stati Uniti come servizio di noleggio dvd via posta, ora sbarcato in Gran Bretagna e presto in altri paesi europei, punta sui contenuti originali. In programma, tra gli altri, c'è House of Cards, con protagonista il premio Oscar Kevin Spacey.
Tutto sembra far credere che i giganti del web siano pronti a puntare sui contenuti, per aumentare il tempo medio speso dagli utenti online e togliere definitivamente alla tv lo scettro di regina dei media.
Del resto, è lo stesso mondo della televisione che insegna che la vera battaglia si fa sui contenuti e persino la sempre maggiore affermazione sul mercato delle smartTV sposta l'attenzione dal dispositivo al contenuto che esso veicola.
Secondo alcuni, proprio la mancanza di contenuti, non ha permesso alla Google TV, uno dei pochi progetti di Mountain View non coronati da successo, di decollare qualche anno fa.
LE APPLICAZIONI
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