Ecco l'agenda digitale per l'Italia

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fercam

Inserito il 31 gennaio 2012 alle 09.17


Il cosiddetto Decreto Semplificazioni, da poco varato dal Consiglio dei Ministri, contiene alcune indicazioni che fanno sperare nell'inizio dell'attuazione di una vera Agenda Digitale per l'Italia, come richiesto da più parti. Sono quattro i punti fondamentali intorno ai quali verte questa parte del decreto, e tutti fanno riferimento a un coordinamento tra il Ministero dell'Istruzione, quello dello Sviluppo Economico e quello della Funzione Pubblica e a una "cabina di regia" che coinvolga Regioni, Province, Comuni e Autorità. Il primo punto è l'atteso sviluppo della banda larga e ultralarga: i dati parlano di 5,6 milioni di italiani tuttora vittime del digital divide e di 3.000 centri abitati che mostrano una carenza di infrastrutture. L'obiettivo primario della "cabina di regia" sarà dunque l'eliminazione di queste pesanti difficoltà, la cui presenza mina alla base la possibilità stessa di fornire servizi avanzati. Il secondo punto è quello indicato come open data: in pratica, si tratta di realizzare la più ampia condivisione possibile dei dati in possesso delle istituzioni pubbliche, così da garantire una trasparenza assoluta verso i cittadini. Lo sviluppo del cloud è al terzo posto: con la dematerializzazione dei dati delle pubbliche amministrazione e il loro spostamento verso i servizi remoti si mira a facilitare la condivisione delle informazioni e, di conseguenza, a semplificare la vita di amministratori, funzionari e utenti. Il quarto e ultimo punto avvistato all'interno del decreto è il riferimento alle smart communities, luoghi virtuali d'incontro tra cittadini, in cui discutere dei problemi e proporre soluzioni direttamente alle pubbliche amministrazioni. Le proposte del governo hanno subito ricevuto l'accoglienza positiva di Confindustria Digitale (tramite il presidente Stefano Parisi) ma anche suscitato anche qualche voce dubbiosa circa la reale concretezza e utilità di una "cabina di regia".

(2) Commenti

gwynplaine

gwynplaine  - iscritto dal 02 aprile 2011


questo articolo mi sembra vagamente ispirato a  quest'altro:


 


http://www.zeusnews.it/index.php3?ar=stampa&cod=16760#axzz1l9jxTufR



sarebbe il caso almeno di citare le proprie fonti...


 



01/02/12 19.47
giorgetello

giorgetello  - iscritto dal 02 aprile 2011


Comunque in Italia non saremo mai e dico mai avanti con la tecnologia. Inutile negarlo


02/02/12 17.54
Categorie: Mobility, Technology, Multimedia,
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